Programma Disturbi ossessivi e Comportamenti Compulsivi e Impulsivi
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Sindrome di Asperger

Classificazione del D.S.M. IV*
Secondo la classificazione dell'associazione psichiatrica americana pubblicata sotto il nome di D.S.M. IV *(Diagnostic and Statistical Manuel of Mental Disorders) – 4a edizione del 1994 - esistono 5 categorie di disturbi pervasivi dello sviluppo :

Caratteristiche diagnostiche:
La caratteristiche essenziali della Sindrome di Asperger sono un’ alterazione severa e prolungata dell'interazione sociale (Criterio A) e lo sviluppo di modi di comportamento, di attività e d'interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati (Criterio B). Il disturbo deve comportare un’alterazione clinicamente significativa nel funzionamento sociale, professionale, o di altri domini importanti (Criterio C). A differenza del disturbo autistico, non esiste ritardo clinicamente significativo del linguaggio (come ad es., il soggetto ha usato singole parole verso l'età di 2 anni e delle frasi con valore di comunicazione verso l'età di 3 anni) (Criterio D). Inoltre, nel corso dell’infanzia, non si ha avuto un ritardo significativo sul piano clinico nello sviluppo cognitivo, né nello sviluppo, in funzione dell’età, delle capacità d'autonomia, del comportamento adattativo (salvo che nel dominio dell’interazione sociale) e della curiosità per l'ambiente (Criterio E). Non si può fare la diagnosi di Sindrome d'Asperger se sono presenti i criteri di un altro specifico disturbo pervasivo dello sviluppo o della Schizofrenia (Criterio F).

Evoluzione:
La Sindrome d'Asperger sembra debuttare più tardi del disturbo autistico, od almeno sembra essere riconosciuto più tardi di questo. Prima dell’ingresso nella scuola, si può osservare un ritardo motorio, una goffaggine motoria. nel contesto scolastico, ci sono le difficoltà nelle interazioni sociali che diventano manifeste. È in questo periodo che gli interessi idiosincratici o circoscritti particolari (come ad es., l’essere affascinati dagli orari dei treni) possono apparire o essere riconosciuti come tali. Nell’età adulta, i soggetti hanno difficoltà in ciò che concerne l'empatia e la modulazione delle interazioni sociali. La sindrome segue apparentemente un’evoluzione continua e, nella grande maggioranza dei casi, persiste per tutta l'esistenza.

Disturbi associati:
La Sindrome d'Asperger si osserva talvolta in associazione con affezioni mediche generali, che devono essere codificate sull'Asse III. Si possono notare sintomi neurologici non specifici vari. Le tappe dello sviluppo possono essere ritardate e si osserva spesso una goffaggine motoria. Da alcune informazioni sulla prevalenza della Sindrome d'Asperger; sembrerebbe che il disturbo sia più frequente nei maschi.

Diagnostica differenziale:
Benché i dati familiari siano limitati, sembra esistere una frequenza aumentata della Sindrome d'Asperger nei parenti dei soggetti colpiti.
Non si può fare la diagnosi di Sindrome d'Asperger se sono presenti i criteri di un altro Disturbo pervasivo dello sviluppo o della Schizofrenia. Per la diagnostica differenziale con il Disturbo autistico, la Sindrome di Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia, vedere alle rubriche relative. La Sindrome d'Asperger deve essere ugualmente distinta dal Disturbo ossessivo-compulsivo e dalla personalità schizoïde. La Sindrome d'Asperger e il disturbo ossessivo-compulsivo hanno in comune i modi di comportamento ripetitivi e stereotipati a differenza del Disturbo ossessivo-compulsivo, la Sindrome d'Asperger si caratterizza per un’alterazione qualitativa dell'interazione sociale e per un ambito più ristretto d'interessi e d'attività. A differenza della Personalità schizoïde, la Sindrome d'Asperger si caratterizza per dei comportamenti e degli interessi stereotipati e per un’interazione sociale più severamente alterata.

Criteri diagnostici del DSM IV (F84.5 [299.80]) Sindrome d'Asperger :