Programma Disturbi ossessivi e Comportamenti Compulsivi e Impulsivi
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Compulsività / Impulsività: Asse II

L’individuo a cui viene diagnosticata una personalità Borderline è caratterizzato da instabilità nelle relazioni interpersonali, nell'immagine di sé e nell'umore. Le emozioni sono sempre imprevedibili e possono cambiare bruscamente, passando da una calma apparente ad una collera imrpovvisa, mostrando una marcata impulsività che generalmente compare nella prima età adulta ed è presenti in vari contesti (spese folli, promiscuità sessuale, abbuffate, abuso di sostanze, guida spericolata ecc).

Il soggetto borderline ha necessità di manipolare l'ambiente, gli altri, proiettando nell'altro aspetti di se, mettendoli alla prova costantemente, esaurendo le energie di chi li circonda, facendo sentire chi è vicino al paziente sempre in colpa, responsabile di ciò che accade o potrebbe accadere. Questi pazienti non hanno sviluppato un senso di sè chiaro e coerente e non hanno punti fermi per quanto riguarda valori, ideali e scelte professionali. Non sopportano di stare da soli, hanno intensi timori di abbandono ed esigono costantemente l’attenzione altrui. Tendono ad avere una serie di relazioni esclusive e intense, ma in genere tempestose e transitorie. Sono soggetti a un cronico senso di depressione e vuoto e tentano spesso il suicidio.

E’stato messo in evidenza un forte legame tra BPD e disturbi dello spettro impulsivo; pertanto si riscontarno spesso comportamenti impulsivi auto o eterodiretti.

 

COMPORTAMENTI IMPULSIVI

Quando compare?

Generalmente compare nel corso dell’adolescenza ed è più frequente nel sesso femminile

Quali sono i soggetti più a rischio di sviluppare il Disturbo Borderline di Personalità?

Quali strategie terapeutiche sono indicate nel trattamento del Disturbo Borderline di Personalità?

Per quanto riguarda la terapia farmacologica spesso è puramente sintomatica e cioè mirata su sintomi bersaglio emergenti ad un certo punto del decorso (ansiolitici per l'ansia, neurolettici per sintomi psicotici, antidepressivi e litio per sintomi interessanti il tono dell'umore).

L'intervento farmacologico si rivela utile nella crisi acuta di scompenso: tentativi di suicidio, crisi d'angoscia per le quali il paziente vuole essere protetto dal ricovero. Le crisi dei pazienti borderline tendono per altro a regredire molto rapidamente rispetto alle crisi psicotiche. Nei pazienti borderline la sola terapia farmacologica è spesso insufficiente e deve essere associata alla psicoterapia e/o periodi di ricovero.

Potrebbe essere indicata una psicoterapia di tipo supportivo-espressivo e un eventuale intervento di sostegno periodico per familiari e/o partner.

Con quali patologie può essere effettuata diagnosi differenziale?